According to an anonymous report on frentedeliberacionanimal.net, activists rescued an abused dog who had spent his life at the end of a chain.

Italian:
"Sul suo collo porta le ferite della catena, nella sua mente i segni indelebili della detenzione e della solitudine. Era un oggetto, neppure degno di avere un nome costretto ad acqua putrida ed avanzi di cibo, nessun contatto sociale, nessuna interazione con il suo carceriere. Un’ anima pura che ha subito violenze fisiche ripetute. I liberatori non potevano stare a guardare, doveva essere salvato e così è stato. Il suo recupero sarà lungo, la sua mente segnata dal male dovrà tornare ad avere fiducia nell’ essere umano. I liberatori ora gli daranno la possibilità di vivere dove troverà amore, parola sconosciuta per lui, a centinaia di chilometri dall’ infamia e dalla crudeltà. Sul collo quella profonda ferita prima o dopo sparirà, nella sua anima però resterà eternamente una cicatrice ben più pesante con cui convivere.

LUNGA VITA A TE PICCOLO DOLCE ANGELO."